Stasera ore 18 il via ufficiale alla corsa con 72 equipaggi iscritti
Maxischermo in piazza per la diretta della prima prova speciale

Ampezzo, 8 luglio 2017_ Fa le cose in grande il 4. Rally Valli della Carnia e non lascia nulla al caso. Stasera alle 18 è prevista la partenza ufficiale e alle 18:14 lo start della prima prova speciale “Voltois” di 2,40 km di fianco alla chiesa di San Daniele Profeta, l’interprete dei sogni di Nabucodonosor. Un tuffo in discesa con un serie di tornanti spettacolari, passaggio sul ponticello e poi risalita fino all’abitato della frazioncina degli “Spangaro”. Non ci vuole un genio della lampada per capire che il sogno di tutti è fare un bel tempone di Classe, il massimo possibile rispetto al mezzo a disposizione.

DIRETTA. Cinque telecamere fisse, una regia e la diretta video della prova su maxischermo in piazza, commentata dagli speaker Marco Angileri e Achille Guerrera. Diretta anche sulle frequenze di Radio Studio Nord e in streaming sul sito internet della gara. Libero accesso del pubblico sul tracciato di “Voltois”, ma ovvia la raccomandazione di tenersi in posizioni di sicurezza e di rispettare le indicazioni dei commissari di percorso.

ISCRITTI. Settantadue gli equipaggi alla conta finale, il n. 1 assegnato alla Ford Fiesta Wrc di Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, vincitori l’anno scorso e pronti a bissare il successo. Stasera partiranno per ultimi in un crescendo di emozioni dalla piccola Renault Twingo di Corrado Rizza e Michela Cressi, seguita dalla “sorella” in Classe R1A condotta da Marco Cappello e Fabbian Simone.

PROTAGONISTI. Detto di Porro che probabilmente farà gara in vetta solitaria, mentre la Peugeot 206 Wrc di Luca Vicario è buona per le spazzolate in controsterzo, si annuncia battaglia tra le cinque vetture R5, con il recordman Claudio De Cecco (sei vittorie tra Carnia antico e moderno) e la sua Hyundai i20 messi nel mirino da Nicola Cescutti, Dimitri Tomasso, Michele Buiatti e Massimo Vian, tutti su Fiesta.

SFIDE DI CLASSE. Tutti contro tutti, ma occhio ai valori di macchina perché non è una corsa alla pari. Sei equipaggi in Classe A7, motore aspirato 2 litri di cilindrata. Probabile duello tra le Clio Williams di Giampaolo Boria e Giancarlo Cunegatti. Nove al via in A6 (motore da 1600 cc) e pronostico incerto. Nove anche in N3, vetture produzione 2 litri, con maggioranza di Clio Rs. Al solito la più frequentata è l’N2 (produzione 1600 cc), sedici coppie e ben dodici Peugeot 106.

DOMANI 8 PS. Domenica con le prove lunghe, iniziando da “Feltrone” allungata a 6,40 km (start 8:28 e 15:13), proseguendo con la novità di “Verzegnis” da 11,24 (start 8:55, 12:04, 15:40) e infine “Passo Pura” di 13,50 (start 10:06, 13:15, 16:51). Spettacolare il classico dosso su Feltrone dove la tifoseria si esalta a misurare il salto più lungo. Cerimonia di arrivo e premiazione in piazza ad Ampezzo con inizio alle 18:10. Tutte le news su www.rallydellacarnia.it.

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Sommando la storia, il manzanese vanta sei sigilli contro uno ciascuno dei suoi rivali. Favorito il comasco con la Fiesta 2016 preparata Wrc

Ampezzo, 7 luglio 2017_ Vigilia animata dalle ricognizioni sul percorso. Oggi i concorrenti del 4. Rally della Carnia potranno effettuare tre passaggi autorizzati con vetture stradali, dalle 9:30 alle 18:30. Dopo la prima tornata di sabato scorso, c’è quindi la possibilità di affinare le note. Domani e domenica sarà musica d’autore con i maestri del traverso sulle prove speciali di Voltois, Feltrone, Passo Pura e Verzegnis.

PAOLO PORRO. Si ripresenta alla guida della stessa Ford Fiesta con cui ha vinto l’anno scorso, sempre assieme al fido Paolo Cargnelutti. Ma gli interventi sulla centralina e sulla flangia del turbo hanno trasformato la vettura da Rrc a Wrc, ancora più potente e performante per sbaragliare la concorrenza ad Ampezzo. “Le corse si vincono solo al traguardo – sussurra il comasco – però è vero che abbiamo un mezzo superiore. Questo rally è un test importante per utilizzare la Fiesta nella seconda parte del tricolore Wrc”.

CLAUDIO DE CECCO. Nostalgia della “Piccola Patria” per il manzanese che in questa stagione è ufficiale Hyundai nel campionato sloveno. Tra i suoi record (87 vittorie assolute) anche un filotto di sei sigilli consecutivi al Carnia, mettendo assieme le ultime cinque edizioni organizzate dalla Scuderia Friuli (dal ’95 al 2000 con esclusione del ’99 non disputata) e il successo 2015 su Citroen Ds3 nella nuova gestione gara di North East Ideas e Carnia Pistons. Stavolta De Cecco assieme all’amico Jean Campeis si presenta con la i20 coreana in versione R5, buona per il podio e magari (a certe condizioni astrali) lo può far salire sul gradino più alto.

DIMITRI TOMASSO. A inizio giugno il trionfo bis al Maniago navigato da Enrico Bertoldi, prima volta al volante di una splendida Fiesta R5. Presa confidenza con la “belva”, adesso il tentativo di ripetersi anche al Carnia rifacendo coppia con Matteo Turatti. Impresa ardua vista l’esperienza, il valore e i mezzi a disposizione dei principali avversari. Ma pure il driver pordenonese ha un talento speciale per derapata e controsterzo. Sarà una bella sfida fino all’ultimo metro.

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Carnia, sei equipaggi in cerca d’autore

Legami famigliari e una passione in comune per divertirsi nel teatro del rally  

Ampezzo, 6 luglio 2017_ Sarà poi vero che lo sport unisce, come sosteneva Nelson Mandela, che appoggiò l’impresa degli Springbok nella coppa del mondo di rugby 1995 come elemento formidabile di riconciliazione dopo l’apartheid? Certo quando si scende sul piano delle tifoserie il discorso cambia e scatena a volte degli scontri micidiali. Ma nel microcosmo rallystico ci piace osservare altre dinamiche, in generale tante rivalità rombanti ma leali, e non rari incroci famigliari nell’abitacolo. Come i sei equipaggi con lo stesso cognome al via del Carnia 2017, animati da una sana voglia di divertimento e semplici ambizioni di classifica.

Blasutto Giovanni e Luciano (Peugeot 106, N2). Guida il figlio con le insegne di Sport & Joy, prima volta al Carnia. “Di solito corro con Michael Visintini – due gare in tutto, praticamente ancora un debuttante – ma per questo rally non è disponibile e così ho optato per papà che vanta trent’anni di esperienza”. Ecco, bravo. Si va sull’usato sicuro, anche perché il genitore spiega: “Io qui ne avrò fatti almeno una decina, lui ha tutto da imparare. L’obiettivo è divertirsi, poi magari ci riesce di vincere qualcosa”.

Salgaro Siro e Nicolò (Renault Clio Rs, N3). Gerarchia delle fonti, guida il padre e naviga il figlio, che racconta: “Lui è alla quarta gara e ha cominciato due anni fa. Per noi è la prima volta ad Ampezzo ed è una gara "lontana" perché abitiamo a Vestenanova in provincia di Verona. La macchina è del team e scuderia alla quale siamo iscritti, PR2 Sport. Il nostro programma è solo fare km e passare un bel weekend nella splendida cornice delle Alpi Carniche”.

Bortolaso Giovanni e Alessandro (Renault Clio Williams, A7). “Gemelli diversi”, da Schio in provincia di Vicenza. “L'auto è della modenese Teknocar di Sassuolo – spiega il fratello sul sedile di destra -. Siamo fermi da quasi 4 anni, quindi per noi è importante arrivare visto che abbiamo un bel po’ di ruggine da toglierci. Prima volta al Carnia, anche se abbiamo fatto due volte il Majano ed amiamo le prove friulane”.

Castellan Mauro e Alessio (Peugeot 106, A6). Padre e figlia di Valvasone, macchina di proprietà, assieme da quest’anno nell’abitacolo. “Babbo corre da sei lustri, io sono all’inizio di un percorso. Ho esordito a 16 anni al volante in formula driver, un gran divertimento formativo, ho sperimentato anche le salite. Adesso provo qualche gara da navigatrice per poi magari riuscire a mettermi al volante. Siamo al Carnia senza stress, solo per puro godimento”.

Zinutti Carlo e Arianna (Peugeot 106, A6). Padre e figlia di Suttrio, macchina di proprietà. “Non sono di primo pelo al Carnia, invece per Arianna è tutto nuovo – sottolinea il pater familias – e vogliamo passare un fine settimana di svago a quattroruote per provare emozioni ruggenti, piccole grandi cose che ci restino nel cuore”.

Gressani Silvio e Fabio (Peugeot 106 Kit, A5). “Cugini di primo grado, cresciuti come fratelli fin dall’infanzia” ci tiene a precisare Fabio. Identica passione per l’arte del traverso, esordio nel 2011, poi la decisione di acquistare una delle Peugeot 106 Gruppo A ex Andreucci e Medeghini, tanto per gradire. “Evoluzione a kit car curata personalmente da Silvio e io, che ho fatto un’esperienza come conduttore nel trofeo Peugeot R2, mi rimetto al suo fianco per un Carnia da protagonisti, sperando sia una delle nostre migliori prestazioni assieme in assoluto”.

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La regina Andreussi è l’ospite d’onore del Carnia

Tutto è pronto per il rally su Voltois, Passo Pura, Feltrone e Verzegnis
Il bellunese Caldart con la sua Peugeot 106 capofila del “popolo” di N2

Ampezzo 5 luglio 2017_ C’è la “regina” e il “popolo” dell’N2, due facce del microcosmo rallystico variegato e composito che tra sabato e domenica fa tappa ad Ampezzo per il 4. Rally della Carnia. Lei che di scudetti finora ne ha vinti otto in coppia con il suo amato Paolino Andreucci, viene a omaggiare la corsa promossa in Coppa Italia. Parliamo di Anna Andreussi, la “navigatrice” di Artegna, ospite d’onore alle cerimonie di partenza e arrivo. “Un orgoglio per noi – puntualizza Matteo Bearzi di Carnia Pistons – . Ammiriamo la sua bravura sul sedile di destra e la capacità di aver trasformato una passione in una bellissima avventura professionale. Anna poi è un autentico motore di energia e di entusiasmo coinvolgente, un esempio per le donne che vogliono farsi strada nel nostro sport. E mi piace sottolineare che a questa edizione del Carnia saranno al via ben tre equipaggi interamente femminili”.

A proposito di passione, la miglior declinazione rallystica è in Classe N2, vetture produzione 2 ruote motrici e 1600 cc. Lo spiega bene un veterano della categoria, Claudio Caldart: “In genere sono macchine di proprietà, le uniche che possono permettersi i piloti con pochi soldi ma tanta voglia di correre, sfuggendo alle dure regole del noleggio”. Tanto più avendo la capacità di gestirle da soli, con una preparazione in “famiglia” o con un clan ristretto di amici fidati. “E’ il mio modo di approcciare le gare” spiega il driver bellunese, che torna al Carnia “dopo aver corso quasi trent’anni fa il vecchio rally proprio al mio debutto. Era il primo di novembre, c’era persino la neve e si correva con gomme stradali in mancanza di assistenza, tranne quella di Ognissanti. Fu davvero un’avventura”. A lieto fine visto che Caldart è ancora pronto all’ennesima sfida con la sua Peugeot 106. Alle note la “principessa” Silvia Mosena. Magari vorrebbe fare come l’Andreussi, ma per ora c’è da battere la concorrenza di altre 15 rivali in N2, la Classe dei “senza dote”. Cioè lo sponsor principale sta tutto dentro le proprie tasche.

Foto Claudio Caldart, Peugeot 106

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Rally della Carnia, c’è un po’ di mondiale Wrc

Direzione gara affidata a Furlanetto e De Mori che guidano la corsa iridata in Sardegna. Il ritorno ad Ampezzo di Franzolini “arcdriver”

30 giugno 2017_ Non solo le quote rosa all’ormai imminente Rally della Carnia (Ampezzo, 8/9 luglio) con ben tre equipaggi interamente femminili al via. Ma anche un’autentica quota di mondiale Wrc con la direzione gara affidata a Mauro Furlanetto e al suo mentore Lucio De Mori come supporto, il “braccio e la mente” del Rally d’Italia che dal 2004 si svolge in Sardegna. Questione di orgoglio. “Siamo davvero sodisfatti di poter contare su una guida di così alto profilo” sottolinea Daniele Bincoletto, presidente di North East Ideas che organizza la gara assieme alla Carnia Pistons di Matteo Bearzi. “E’ un fattore di crescita fondamentale che ci ha permesso di chiedere e ottenere la validità per la Coppa Italia. Il Carnia ha tutte le carte in regola per offrire un grande spettacolo di derapate e controsterzo”.

Questione di numeri. C’è tempo fino a lunedì 3 luglio per le iscrizioni dei concorrenti, già piuttosto consistenti e variegate. Si stanno mobilitando i principali team friulani come Rb Motosport, pronto a schierare un trio di Ford Fiesta R5 affidate agli equipaggi composti da Nicola Cescutti e Simone Crosilla, Michele Buiatti e Leonardo Visintini, Massimo Vian e Alessandro Gaio.

Questione di linee. Tanta la curiosità di rivedere al volante l’architetto Enrico Franzolini (anni 65) su Renault Clio Maxi assieme al navigatore Dario Andrian. “Una coppia stagionata e io sono un arcdriver – scherza – ma nel senso di pilota arcaico. Penso che sarò l’unico a poter dire di aver corso anche il Carnia prima maniera, con una Clio Gruppo N. Ancora mi piacciono le scosse di adrenalina nelle sfide a quattroruote. Il mio problema è la tenuta, vado bene i primi 5’ di prova speciale, poi comincio a mollare. Mi figuro di arrivare in cima al Passo Pura e di restare lì”. Dubbi sul suo fisico però non ne ha avuti il medico che gli ha appena fatto la visita agonistica, certificando una pressione da bambino. Ci sarà da divertirsi.

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